“La terapia non dovrebbe essere guidata dalla teoria, ma dalla relazione.” - YALOM

Trattamento del dolore e Ipnosi

ll dolore è un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole. Si tratta di un vissuto assolutamente soggettivo e, in quanto tale, ogni persona che lamenti dolore, ha dolore, anche in assenza di cause dimostrabili.

Il dolore è costituito da due componenti:

  • una sensoriale che definisce dove si sente dolore e che tipo di dolore si sente
  • l’altra è definita affettiva e comprende il giudizio sgradevole sull’esperienza vissuta e le componenti psicologiche che peggiorano o alleviano il dolore stesso 

Un trattamento efficace dell’individuo che sperimenta dolore dovrebbe quindi comprendere un approccio integrato che consenta di identificare e trattare tutti gli aspetti della sua esperienza, siano essi fisici o psicologici.

Seguendo i principi alla base dell’Ipnosi Eriksoniana, della pratica Mindfulness e della PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia) l’approccio del dr. Giovanni Zanette considera gli aspetti fisici e psicologici nel trattamento del dolore e le loro interazioni, aiutando i pazienti a diventare parte attiva nel percorso di cura e a sviluppare la consapevolezza delle proprie risorse.

Giovanni Zanette medico esperto in Ipnosi eriksoniana e Tecniche antalgiche

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Verona nel 2014, dopo un periodo di formazione presso la Chirurgia Maxillo-Facciale di Verona prosegue in un percorso di approfondimento della diagnosi e del trattamento della sofferenza attraverso la presa in carico globale della persona.

Iscritto alla scuola di Psicoterapia Ipnotica Neo-Eriksoniana (AMISI) di Milano, Zanette svolge attività clinica presso la USD di Psicosomatica e Psicologia Clinica del Policlinico G.B. Rossi di Verona.

Tra il 2016 e il 2018 ha acquisito i titoli di Technician e Practitioner in Ipnosi Post-Eriksoniana; ha approfondito le tecniche di Consapevolezza (Mindfulness-based), Mesoterapia e Dry Needling. Ha inoltre sviluppato competenze nella gestione e nel trattamento di disordini psicosomatici e dolorosi e nel trattamento ipnotico della dipendenza da tabacco.

IPNOSI ERIKSONIANA

Lo stato intermedio tra il sonno e la veglia che abbiamo sicuramente sperimentato, ha molte similitudini con ciò che accade nell’ipnosi.

Utilizzando solamente la parola come strumento, l’Ipnosi Eriksoniana aiuta il paziente a entrare in uno stato di coscienza modificato per poter accedere alle sue risorse potenziali. Si superano così i limiti mentali e fisici che l’individuo stesso interpone alla realizzazione del proprio ben-essere.

L’Ipnosi Eriksoniana prevede l’integrazione di altre pratiche che ne coadiuvano l’efficacia, tra cui:

Autoipnosi: il paziente può essere aiutato dal medico a sviluppare uno stato di ipnosi funzionale agli obiettivi concordati, volontariamente e in autonomia.

Training autogeno: tecnica derivata dall’ipnosi di cui condivide alcuni aspetti. Consiste nell’apprendimento e nell’utilizzo di formule verbali ripetibili mentalmente che consentono di raggiungere cambiamenti fisici.

Tecniche di consapevolezza

L’ipnosi offre l’occasione per comprendere meglio se stessi attraverso il riconoscimento della propria realtà soggettiva, e l’attivazione in prima persona per raggiungere uno stato di maggior benessere.

Secondo un modello originale di integrazione con le tecniche di Autoconsapevolezza realizzato dal dr. Zanette, l’ipnosi Eriksoniana viene prioritariamente associata a questa pratica derivata dalla tradizione meditativa Buddhista e divenuta parte integrante di molti protocolli di intervento psicologico.

È stata dimostrata l’efficacia della pratica di Autoconsapevolezza in condizioni di dolore e stress cronico, ipertensione, disordini immunologici. L’integrazione di tale pratica velocizza l’apprendimento riducendo le difficoltà sperimentate dal paziente.

È dimostrato che tale approccio è privo di effetti collaterali e non produce nel paziente condizionamenti o comportamenti contrari ai propri valori.

AMBITI DI APPLICAZIONE DELL’IPNOSI NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE

Cefalee tensive ed Emicrania

Le cefalee più comuni (comunemente dette “mal di testa”) si possono per semplicità suddividere in:

• cefalea tensiva (dovuta a contrattura dei muscoli di testa e collo, frequentemente collegata a stati d’ansia e stress psico-fisico), caratterizzata da dolore diffuso alla testa ed alla nuca, spesso associato a dolori/rigidità del collo.

• emicrania (patologia specifica di origine neurovascolare), caratterizzata da dolore a un lato della testa, intenso, pulsante e di lunga durata (24-72 ore), a volte preceduta dalla cosiddetta aura (alterazioni visive o delle sensazioni corporee), spesso associata a nausea e intolleranza alla luce. Può essere associata/scatenata da una cefalea tensiva.

Entrambe i tipi di cefalea, come tutti i dolori cronici, sono spesso correlati a componenti psicologiche e risultano essere un campo specifico di applicazione dell’ipnosi.

Dolori al collo e alla schiena

Possono essere dovuti a condizioni specifiche (es. ernie discali) o aspecifiche (in questi casi la causa è difficilmente identificabile).

In questo campo l’applicazione dell’Ipnosi riguarda principalmente i dolori non correlati a patologie specifiche. Tuttavia, considerata la componente di contrattura muscolare che spesso accompagna e peggiora anche le patologie a causa specificata, anche in questi casi potrebbe essere indicata, secondo il giudizio del medico, l’ipnoterapia.

Dolori muscolari, miofasciali e Fibromialgia
  • • I dolori muscolari aspecifici e miofasciali sono dolori solitamente diffusi, spesso migranti e difficilmente localizzabili. Spesso sono correlati a stati d’ansia, stress e tensione emotiva. Anche episodi di vita particolarmente difficili da affrontare possono predisporre a tali sintomi.
  • • La fibromialgia è una sindrome (insieme di sintomi) caratterizzata da dolore muscolare diffuso a riposo e al movimento, dolorabilità spiccata alla pressione dei muscoli, alterazioni del sonno e stati d’ansia/stress cronico. Eventi stressanti/spiacevoli della vita possono predisporre a tale condizione.

L’ipnosi ed altre tecniche psicologiche possono in questi casi risultare terapeutiche sia agendo direttamente sulla sintomatologia che trattandone le condizioni predisponenti.

Dolori oro-facciali: Bruxismo, Disordini temporomandibolari

Sono dolori caratterizzati da contrattura dei muscoli masticatori la cui causa può essere ricercata in alterazioni dell’occlusione dentaria, alterazioni posturali e ed alterazioni centrali (neurologiche) del tono di questi muscoli.

L’Ipnosi trova applicazione ove, risolte le cause occlusali e posturali, persista il sintomo. Spesso l’alterazione centrale del tono dei muscoli masticatori si associa a stati d’ansia e stress recente o pregresso.

Dolore neuropatico: arto fantasma doloroso, nevralgie

Dolori principalmente dovuti a una disfunzione o adattamento disfunzionale dei sistemi nervoso periferico (nervi) e centrale (midollo spinale ed encefalo). Possono insorgere spontaneamente (es. nevralgia trigeminale) o a seguito di traumi, infezioni o patologie organiche. Solitamente si tratta di dolori poco responsive ai comuni antidolorifici associati ad alterazioni della sensibilità (l’area interessata dal dolore può sembrare calda al punto da bruciare, quasi insensibile o al contrario così sensibile che anche un leggero tocco causa dolore).

L’Ipnosi può coadiuvare la terapia medica favorendo la modulazione degli stimoli nervosi e, in alcuni casi (es. arto fantasma), costituendo una vera e propria riabilitazione del sistema nervoso.

Riabilitazione neurologica (esiti da ictus)

Nei pazienti con esiti da ictus l’Ipnosi può essere indicata sia per la riduzione del dolore conseguente a spasticità (spesso presente), che come valido aiuto nella riacquisizione della funzionalità motoria: il movimento immaginato, soprattutto in Ipnosi, stimola circuiti neuronali molto simili a quelli che si attivano durante il movimento vero e proprio.

Distonie: Torcicollo spastico, crampo dello scrivano

I sintomi delle Distonie sono condizioni neurologiche derivate spesso da alterazioni/disfunzioni del sistema nervoso.

Qualora l’esame neurologico non riveli patologie mediche sottostanti (distonie funzionali) l’Ipnosi può rappresentare un valido metodo di trattamento.

Sintomi d’ansia e depressione, insonnia e somatizzazioni da stress
  1. L’ansia e la depressione accompagnano spesso condizioni dolorose croniche ed il loro trattamento è una condizione fondamentale per migliorare la qualità di vita di questi pazienti. Queste condizioni possono precedere o seguire condizioni dolorose croniche e risulta difficilmente differenziabile se ne siano causa o conseguenza. Stati d’ansia prolungati possono predisporre ad alcune condizioni dolorose croniche e la depressione risulta spesso un fattore che fa percepire maggiormente e in modo più spiacevole il dolore ove presente.

  2. L’insonnia si associa spesso al dolore cronico e contribuisce al peggioramento del tono dell’umore e a stati d’ansia

  3. Lo stress cronico (indicato come percezione si situazioni di vita stressanti che durano per più di un mese) è stato negli ultimi anni associato a diverse condizioni mediche (dolori miofasciali, fibromialgia, iperensione, aumento rischio cardiovascolare, allergie e disregolazione del sistema immunitario, ecc). La base di tali associazioni sembra risiedere nell’alterazione dei delicati meccanismi psico-fisici interconnessi che governano gli ormoni dello stress (cortisolo). In base a recenti acquisizioni in psicologia la buona notizia risulta tuttavia che non esistono situazioni di per sé stressanti per tutti: ciò che rende un evento stressante e la descrizione (anche inconscia) che ne diamo.

    Ciò premesso, stress cronico e i disturbi correlati sono un campo d’azione ideale per l’Ipnosi.

Disturbi gastrointestinali e urogenitali

La sindrome dell’intestino irritabile, le difficoltà digestive, così come la vulvodinia e le contratture pelviche rientrano in quella categoria di disturbi descritti come “funzionali”, ovvero privi di cause mediche identificabili. Si tratta tuttavia di sintomi generalmente cronici e poco responsive alle terapie mediche tradizionali.

La letteratura scientifica ha evidenziato come in questi disordini funzionali l’Ipnosi possa svolgere un ruolo realmente terapeutico.

In collaborazione con un gastroenterologo non è inoltre da escludere l’efficacia dell’ipnosi nel modulare in modo favorevole i sintomi di alcune condizioni organiche come morbo di Chron e Rettocolite Ucerosa.

Problematiche Dermatologiche

La Dermatite atopica, così come la Psoriasi e atre patologie a base principalmente immunologica, risultano classicamente molto sensibili alle variazioni della sfera emotiva e a stati d’ansia e stress cronico. In quest’ottica l’Ipnosi si pone come valido strumento nel trattamento complementare di tali condizioni.

Ipertensione

L’Ipertensione è una condizione medica a genesi multifattoriale. Può essere associata a stati d’ansia, stress cronico ed insonnia.

L’Ipnosi ed alcune tecniche da essa derivate (es. Training autogeno) si sono dimostrate efficaci nella modulazione complementare dei valori pressori.

Acufene - fischio continuo nell’orecchio

Ove siano state escluse cause organiche (es. sindrome di Meniere) e ci si trovi quindi di fronte ad un’acufene confermato come funzionale dallo specialista Otorino, l’Ipnosi trova valida e consolidata applicazione.

Preparazione al parto

La preparazione ipnotica al parto costituisce parte fondamentale della storia dell’Ipnoterapia. Attualmente si parla di preparazione ipnotica al parto poiché il parto stesso non avviene in ipnosi ma questa ne costituisce solo la preparazione (training). Tale percorso consente di vivere il momento del parto in maniera naturale e serena, evitando alla madre sofferenze non necessarie.

Ciascuna donna possiede a livello inconscio le risorse per gestire questo evento naturale della vita nella maniera migliore; l’Ipnosi costituisce solamente un metodo semplice ed efficace per poter disporre con poche sedute di training della summa di queste potenzialità.

Il percorso proposto consiste di 5-8 sedute secondo un protocollo ideato dal ginecologo ed ipnoterapeuta G. Mosconi, fondatore della Scuola di Psicoterapia Ipnotica AMISI.

Incremento delle prestazioni nello sportivo e in ambito musicale

La prestazione sportiva è influenzata da molteplici variabili fisiche e mentali/emozionali.

Attraverso un training ipnotico è possibile migliorare la capacità di gestione emotiva dell’atleta e incrementare le performance fisiche, in particolare in sport in cui precisione e coordinazione sono fondamentali.

Tali considerazioni sono valide ed applicabili anche alla pratica musicale, sia amatoriale che professionale, che trova un valido alleato nell’ipnosi.

I campi di applicazione sono molteplici e spaziano dall’utilizzo in ambito antalgico/algologico (trattamento del dolore acuto e cronico) al trattamento di ogni tipo di disagio psicologico.

LE FASI DELLA TERAPIA

Si riporta il caso di una paziente per illustrare le diverse fasi del percorso di consapevolezza attraverso l’Ipnosi.

La paziente è una signora di mezz’età che lamenta dolori muscolari diffusi e cronici insieme a problemi funzionali delle prime vie digestive. I sintomi denotano uno stato d’ansia generale, comprovato dalla sua gestualità. A questo stato contribuisce un sonno disturbato e pertanto poco riposante. La paziente esprime tutta la sua frustrazione in seguito a un percorso di accertamento e trattamento tradizionale del dolore senza esito positivo. (…)

Leggi di più

L’umore è ragionevolmente depresso.

Il colloquio fa emergere eventi dolorosi passati e recenti nella vita della paziente che realizza solo in quel momento la possibilità di una relazione con il suo stato di sofferenza e una correlazione tra mente e corpo.

Premesso che il ruolo del terapista sarà principalmente quello di portarla alla consapevolezza delle proprie risorse interiori nella cura del dolore, e che l’ipnosi richiede la sincera motivazione da parte del paziente a stare bene, vengono stabiliti con il medico gli obiettivi da perseguire: la gestione dei sintomi, il recupero della qualità del sonno, la riduzione dell’ansia e il miglioramento dell’umore.

Al termine della seduta di ipnosi i sintomi risultano attenuati e la paziente sperimenta un piacevole stato di rilassamento psico-fisico. Viene illustrato alla paziente come eseguire a casa una semplice ma efficace tecnica di consapevolezza.

Nei successivi colloqui la paziente viene condotta a mobilitare le proprie risorse psico-fisiche divenendo soggetto attivo nella conquista del proprio benessere. Si assiste progressivamente a un graduale miglioramento dei sintomi e dell’umore, associato al recupero della qualità del sonno e a una sempre migliore capacità di gestire le proprie ansie nella vita quotidiana.

Dopo poco più di dieci sedute, il percorso terapeutico è concluso con successo. Dai colloqui emerge che la paziente ha acquisito la consapevolezza che i sintomi sono messaggi del corpo da ascoltare e interpretare con gli strumenti adeguati che la terapia le ha fornito per gestire in autonomia un percorso continuo di consapevolezza e ricerca del benessere.

TECNICHE ANTALGICHE

MESOTERAPIA o INTRADERMOTERAPIA DISTRETTUALE

La mesoterapia o intradermoterapia distretturale (ITD) è una terapia iniettiva farmacologica in cui piccole dosi di farmaco sono distribuite mediante microiniezioni nel distretto cutaneo di interesse secondo il criterio di avvicinare il principio attivo iniettato al luogo dove deve svolgere la sua azione. Utilizzando dosi molto ridotte e diluite, questa pratica contribuisce a ridurre il rischio di effetti collaterali e reazioni allergiche.

A chi è rivolta

Gli studi hanno dimostrato che la permanenza del farmaco oltre le 24 ore nei tessuti articolari rende l’iniezione intradermica particolarmente efficace nelle patologie del sistema osteo-scheletrico e muscolare e nell’ambito del dolore cronico.

Come avviene

L’iniezione avviene con siringhe molto piccole e ago singolo molto sottile, ampiamente tollerate dai pazienti.

*I farmaci utilizzati rientrano nella Farmacopea Ufficiale e nei prodotti Omotossicologici.

*L’ITD è competenza esclusiva del medico in quanto richiede diagnosi, indicazioni al trattamento, scelta farmacologica, controllo dei risultati e consenso informato del paziente.

*L’ITD non esclude nè sostituisce altre vie di somministrazione farmacologica e può essere inoltre utilizzata in associazione a presidi fisio-kinesio-terapici o terapie antalgiche con effetto sinergico.

Dry Needling: trattamento focale dei Trigger Point

Il Dry Needling è una pratica terapeutica molto efficace sia sui Trigger Point Miofasciali (MTrP) che sulla fascia muscolare.

I MtrP sono punti di uno o più muscoli cronicamente contratti all’interno di una banda muscolare tesa che spesso risultano responsabili di sindromi dolorose (dolore miofasciale) poco responsive alla farmacoterapia per via orale.

Classicamente la pressione di un MrTP riproduce il dolore o la sintomatologia lamentata dal paziente.

Il termine Dry Needling si riferisce al fatto che, nel trattamento del dolore e delle disfunzioni miofasciali, vengono utilizzati sottili aghi sterili e monouso senza la somministrazione di alcun medicinale.

Gli aghi utilizzati sono i medesimi impiegati in agopuntura. La stimolazione puntuale dei MTrP produce l’ossigenazione delle fibre muscolari contratte e della fascia, riduce l’infiammazione, incrementa la vascolarizzazione, riducendo così la tensione locale, e il dolore, in maniera duratura. Il trattamento riabilita inoltre la normale funzione delle catene muscolari riducendo la probabilità di recidiva dei sintomi.

La stimolazione diretta e puntuale del Trigger Point produce una contrazione rapida e involontaria della bandelletta tesa, conosciuta come segno di sussulto o “Twitch response”. Il sussulto viene spesso descritto dal paziente come “un male che fa bene” ed è seguito da una sensazione di rilassamento.

PRINCIPALI TECNICHE DI DRY NEEDLYNG

Stimolazione intramuscolare (IMS)

L’IMS prevede che l’ago venga inserito direttamente nel Trigger Point o nella bandelletta tesa. Questa stimolazione provoca un sussulto locale (“Local Twitch Response” o LTR) della bandelletta tesa cui segue generalmente una sensazione di rilassamento, segno che è stato trattato il “MTrP giusto”.

Il Dry Needling superficiale (SDN)

Nel SDN gli aghi vengono inseriti in direzione obliqua e superficialmente nell’area direttamente soprastante il Trigger Point. Così facendo vengono attivati alcuni riflessi spinali responsabili dell’inibizione del dolore, grazie anche all’attivazione di circuiti spinali e corticali.

Elettro Dry Needling

Si basa sull’applicazione mediante apparecchiature dedicate di correnti elettriche tra due o più aghi da Dry Needling applicati sul paziente. La stimolazione risulta solitamente non dolorosa e scevra da effetti collaterali. L’utilizzo di diverse frequenze consente di attivare molteplici risposte fisiologiche tra cui la liberazione di endorfine ed altre sostanze ad azione antidolorifica ed il miglioramento della microcircolazione locale. L’utilizzo di stimolazioni elettriche mediante elettrodi adesivi (TENS) può anche coadiuvare il Dry Needling classico migliorandone l’efficacia.